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Sulla derivazione del
nome Molise, indicando l’estensione geografica della regione, vi
sono diverse e contrapposte teorie, ancora oggi oggetto di studi.
Una teoria è che la Contea abbia avuto nome dal feudo o da un
castello dell’abitato di Molise, sorta forse sulla antica città
sannita Melae, citata da Livio, il Gazzella, ad esempio nel 1601
scriveva:
Fu quella provincia così chiamata dalla città di Molisia, dalla
quale trassero il nome ancora coloro che questo paese signoreggiano
Altri, come il D’Ovidio, l’hanno fatto derivare dalla forma
aggettivata di Mola o molinum, donde molenses, abitanti presso la
mola o mulino.
Un’altra ipotesi è che Molise provenga dalla deformazione del
presunto cognome Marchisio, generata da una errata interpretazione
di un documento risalente al 1195, dove il conte Corrado di
Luzelinart, si firmò “ Corradus Marchisium de Molisio “, intendendo
titolo relativo alla Marca di Molise.
Il Masciotta tenta di stabilire una connessione tra i nomi Molisio,
Molinis come varianti deformazioni dal cognome Marchisio,
proveniente a sua volta dai discendenti del guerriero slavo Alczeco,
nel 667, primo gastaldo di Boiano, che avrebbe edificato il suo
castello sulle rovine di Melae.
Nella zona che corrisponde all’attuale Molise, erano sorti tanti
gascaldati dipendenti dal ducato di Benevento, che poi sotto
l’influsso dell’impero carolingio e dell’immigrazione normanna erano
divenuti contee.
Secondo studi recenti, che vedono l’analisi di testi antichi sia in
Italia meridionale che in centri d’Europa, si accredita la teoria
che il nome Molise, sia connesso a una famiglia feudale normanna,
el feudo Moulins-La Marche, attualmente capoluogo del dipartimento
dell’Orne, a nord della Francia, appartenente nel secolo X al ducato
di Normandia.
Nel 1053, a Boiano, appare per la prima volta un riferimento ai
Conti de Molisio, Radulfus de Molisio, della contea di Boiano, che
nell’anno seguente sottoscrive un importante diploma in favore della
Trinità di Venosa.
Oltre al distacco temporale che divide Alczeco ai de Molisio,
durante il quale non si hanno testimonianze di continuità, va detto
che l’uso dei cognomi veri e propri, come potevano essere Marchisio
o Molinis, entra in uso solo con il XII secolo, e il che fa
escludere una provenienza antecedente a questa data.
Con Ugo I, già nel 1100, discendente di Rodolfo, la famiglia de
Molisio si arricchisce delle contee di Trivento, Pietrabbondante,
Isernia,Venafro, Boiano,Triveneto, Larino, Termoli, Campomarino, la
Montagna del Matese, Mignano MonteLungo fino a Capracotta, Capriati,
Prata; fu quando la vastità dei territori delle contee raggiunse il
massimo, che probabilmente si introdusse la definizione di Contado
del Molise.
La dinastia dei de Moulins termina con Ugo II, nel 1160, e il
contado rimasto senza signore fu devoluto alla corona normanna
Ruggero II, cui seguì Federico II.
Di quest’epoca restano i castelli molisani: di Carpinone (XII sec.),
di Roccamandolfi, di Monteroduni, Castropignano; le chiese di
S.Antonio ad Agnone, Matrice, Santa Maria della Strada, Petrella
Tifernina, cattedrali di Termoli e Larino.
Bibliografia
D.’Acunto S., 1987, Il Molise attraverso i secoli, Ed.Lampo
Lalli R., 1987, Vita e Cultura del Molise, Ed.Samnium.
Tullio R. 1991, Origini del nome “Molise”, Almanacco del Molise,
vol.1, Ed. Enne.
Massello. G, 2000, Storia del Molise, Storie Regionali, vol.2, Ed.
Laterza. |