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Il nome Campania (noto
anche come ager Campanus) indicava originariamente il territorio
della città di Capua nel periodo romano, e poi anche le pianure dei
diversi municipia confinanti. Era un territorio molto vasto se
confrontato con le altre città italiche del periodo romano e
pre-romano.
Tuttavia, deve essere precisato che l'etimologia della parola
"Campania" è ancora controversa, poiché non è chiaro se essa sia una
derivazione dell'aggettivo modificato di Capua (Capua, Capuania,
Campania), ovvero se trovi invece coincidenza con il significato di
"campagna", come farebbe presupporre la nota espressione "Campania
felix". In questo secondo senso, si sottolinea che il sostantivo
latino "campus" ha appunto il significato di "pianura, campagna
aperta", che indicherebbe, unitamente al clima favorevole
altrettanto noto, la particolare fertilità ed amenità dell'area.
Si estenedeva dalle pendici del monte Massico (a nord) fino a
lambire a sud i campi flegrei e l'area vesuviana. Inizialmente
includeva anche l'ager Falernus, poi fu fortemente ridimensionato
dal Roma a causa dell'alleanza della città di Capua con Annibale.
Grazie alla fertilità del terreno dovuto anche alla presenza del
fiume Volturno si meritò il nome di Campania Felix.
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